Patricio Pron

Pron

“Che cosa vuoi salvare?” gli chiesi. “Noi” rispose in preda a una tosse violenta. “Non esiste un noi” rispose Tessore, voltandogli le spalle. “Quello in cui crediamo” insistette. “Hai paura di morire?” gli chiese Tessore. A un tratto, mi sembrò che fosse lui ad avere paura, e la ebbi anch’io. Borrello chiuse gli occhi come se la luce lo avesse abbagliato, e poi sorrise. “Non è la mia morte a preoccuparmi, ma i morti che ci portiamo dentro e i vuoti che lasciano in noi”, rispose. “Abbiamo trasformato la letteratura in politica, e poi la politica in delitto”.

La Repubblica di Salò, la Resistenza, le Brigate Rosse, le manifestazioni contro il governo Renzi dell’inverno 2014. Ma, soprattutto, il valore della letteratura quando si confonde con la vita, con l’attimo in cui si sceglie da che parte stare. Uno dei libri che resteranno, quest’anno. Uno di quelli che vanno conquistati. E uno dei talenti più impetuosi e profondi dell’America Latina dei nostri giorni.

Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

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Informazioni su monicarbedana

Sono un traduttore e dirigo la scuola ELE USAL di Torino. Vengo da Salamanca e, prima ancora, da Padova.
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