20 aprile

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Questo stomaco annodato a farfalla, e la fretta di tornare a casa. A casa-casa. Perché è a casa dove si vuole essere quando cambia la Storia e la pelle inizia a tirare intorno alla ferita; il sintomo di una prima cicatrizzazione.

ETA ha chiesto scusa, oggi, per aver provocato tanto dolore. Sono scuse che fanno distinzioni, ma a questo penserò domani; adesso, a caldo, il cuore pompa solo sollievo, e quella vertigine sul bordo delle ciglia che non è più voglia di piangere ma futuro che soffia.
Sono finite le bugie e il silenzio.
“Agur”. Devo andare.

“Patria”, di Aramburu, da leggere e rileggere prima di avere Fernando a Encuentro Perugia e poi al Salone Internazionale del Libro con Bruno Arpaia.

(nella foto, una delle frasi più sottolineate del libro, secondo i lettori di “Verne”)

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Informazioni su monicarbedana

Sono un traduttore e dirigo la scuola dell'Università di Salamanca a Torino. Da Salamanca vengo e, prima ancora, da Padova.
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