Alunna

C’è una condizione ideale, per me, ed è quella di essere alunno, di essere alunno sempre, soprattutto quando finisce la scuola dell’obbligo.

Gli anni passano, la vita magari ti spinge dietro la cattedra, ma proprio per stare lì dietro in modo dignitoso devi continuare a essere alunna, più di sempre, anche se non lo dici, se in pochi lo sanno.

Sabato, a scuola, è iniziato il corso impossibile, quello su cui ha intessuto le notti da agosto in qua, perché di giorno sbroglio la matassa del quotidiano: il corso per i prof di spagnolo delle scuole medie inferiori e superiori.

Sono partita dal lessico, perché mi pareva di essere meno briciola, meno granello di polvere; perché dentro alla parola c’è già tutta la grammatica; perché solo dominando il lessico un ragazzo che non conosce le regole della propria lingua materna riuscirà a diventare competente in una lingua straniera. Non c’è altro modo di concepire questo tipo di insegnamento, oggi, se non mettendo da parte la struttura e facendo posto alla necessità di comunicare.

In questa foto sono alunna, anche se non si vede.
Così come non si vede che, esattamente un anno dopo, non sento ancora i piedi. Ma tutto il resto sí. Lezioni. Altre lezioni.

Gracias a todos mis buenos maestros de Salamanca.

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Informazioni su monicarbedana

Sono un traduttore e dirigo la scuola ELE USAL di Torino. Vengo da Salamanca e, prima ancora, da Padova.
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