Rischiare, un mestiere da donne

Domani, 21 settembre, dalle 14.30 alle 16.00 parteciperò al seminario “Rischiare? Un mestiere da donne!” al Museo del Risparmio di Torino; progetti, entrambi, di Intesa San Paolo.

Non sono una specialista del risparmio, chi mi conosce lo sa, spendersi è uno dei miei verbi preferiti. Spendersi, ma spendersi bene, fino a esaurimento scorte ed energie, nelle persone e nelle cose che ci stanno a cuore.

Perseverare, se si è convinti della bontà di un’idea, perseverare e rompere tutti i maroni che bisogna rompere, ma con dolcezza, con educazione.

Ascoltare gli altri, ascoltare sempre, ma poi decidere in solitudine assoluta, in tempi brevi e senza mai guardare indietro.

Liberarsi dalle radici, strapparle dalla terra anche se, come il destino, ce le trasciniamo abbarbicate ai piedi.

Uscire, andare via, lontano, guardare tutto da fuori, da un altro pianeta, e accorgersi che le difficoltà si rimpiccioliscono man mano che aumenta la distanza dal nostro ombelico.

Essere frugali, di questo sì sono una gioiosa esperta. Trattare bene le cose e farle durare, sentirne la compagnia e il loro morbido adattarsi alle diverse fasi della nostra vita.

Di tutto questo, e tutto insieme e sempre in un groviglio, come un enorme gomitolo di lana di quelli che sferruzza mia madre, è intessuta la rete di salvataggio che m’impedisce di avere paura le tremila volte al giorno in cui mi lancio a pelle d’orso sulla vita.

È ciò che dirò, più o meno, domani.
E aggiungerò che ho rischiato così tanto che, per il momento, a scuola mi siedo ancora per terra, ma la soluzione c’è ed è solo questione di rompere con gentilezza un altro po’ di maroni. E le sedie Ikea saprò farle sembrare autentiche Mies van der Rohe.

(nel cuore ho una lista di ringraziamenti lunga sette otto milioni di chilometri per gli affetti che mi hanno aiutata ad arrivare fin qui. ci sono però sette donne -come sette vite-, sette regine di un lungo cammino iniziato lo scorso 4 gennaio, a cui va più concretamente il mio pensiero, in questo primo atto ufficiale che riguarda la scuola. a loro, grazie. e grazie a loro. e al dottor Celso, beato tra sette donne: Patrizia, Giuliana, Sara, Laura, Caterina, Teresa, Rosaria)

dscf5246-001

Annunci

Informazioni su monicarbedana

Sono un traduttore e dirigo la scuola ELE USAL di Torino. Vengo da Salamanca e, prima ancora, da Padova.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...