La carta

Ho posato a terra il peso insostenibile del futuro.
Sganciata anche la zavorra dei ricordi, mi adagio nel vortice del presente.
Dentro, vola via tutto. Eccetto la carta. Eccetto la sua poesia. Eccetto tradurre la sua poesia e sapere così dove mi trovo e mi ritrovo esattamente.

LA CARTA

Resta la carta mentre mi dileguo
specchio di me ma che non è me stesso
rimedio oppure tedio quando intesso
trame di me scrivendomi e m’inseguo

Pierluigi Cappello, La carta, da “Il settimo cielo”

EL PAPEL

Queda el papel mientras me esfumo
espejo de mí sin ser yo mismo
tedio o remedio cuando tejo
urdidos que de mí escribo y persigo

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Informazioni su monicarbedana

Sono un traduttore e dirigo la scuola ELE USAL di Torino. Vengo da Salamanca e, prima ancora, da Padova.
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