Sicut deus

11 aprile 1987- 11 aprile 2016
(agli amici di Tradurre la Letteratura e a tutti i colleghi a cui voglio bene)

“Oltre a essere opera di civiltà e di pace, tradurre può dare gratificazioni uniche: il traduttore è il solo che legga veramente un testo, lo legga in profondità, in tutte le sue pieghe, pesando e apprezzando ogni parola e ogni immagine e magari scoprendone i vuoti e i falsi. Quando gli riesce di trovare, o anche di inventare, la soluzione di un nodo, si sente ‘sicut deus’ senza per questo dover reggere il carico della responsabilità che grava sulla schiena dell’autore: in questo senso, le gioie e le fatiche del traduttore stanno a quelle dello scrivere creativo come quelle dei nonni stanno a quelle dei genitori”

Primo Levi, da “L’altrui mestiere”, ‘Tradurre ed essere tradotti’

Oggi pomeriggio alle 18.00, al Circolo dei Lettori di Torino il professor Giovanni Tesio presenta le sue tre inedite conversazioni con Primo Levi.

(ho molti anni, ho letto ormai parecchi saggi sulla traduzione ma nessuna immagine sento più bella e più mia di questa dei nonni e dei genitori, per definire il cuore del nostro mestiere)

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Informazioni su monicarbedana

Sono un traduttore e dirigo la scuola dell'Università di Salamanca a Torino. Da Salamanca vengo e, prima ancora, da Padova.
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