A che ora le api vanno a dormire

(en español, más abajo)

Tuoni come di un’altra era sconquassano i vetri, sfasciano i portici dall’altro lato della strada, stasera,
le nove, la sera, e un poco di nero che ti sporca le mani
è tutta la terra passata di qui
su queste mani d’inchiostro e gomma da cancellare, occupate a tirar via un giorno che ti ha ribaltata due volte
e appena pieghi la testa nel vuoto,
nella domanda a che ora le api vanno a dormire
quando sono passati il sapore di terra e le nuvole
davanti ai miei anni, insieme.

I versi in corsivo appartengono a “Sera” di Pierluigi Cappello, da Ritornare, Marzo 2002 (Azzurro elementare, BUR)

Truenos como de otra era quiebran los cristales, desvencijan los soportales del otro lado de la calle, esta noche,
las nueve, atardece, y una pizca de negro te ensucia las manos
es toda la tierra que por aquí ha transitado
sobre estas manos de tinta y goma de borrar, ocupadas arrastrando un día que te ha hecho volcar dos veces
y en cuanto agachas la cabeza en el vacío,
en la pregunta a qué hora se duermen las abejas
cuando ya pasaron el sabor a tierra y las nubes
delante de mis años, juntas.

Los versos en cursiva pertenecen al poema “Sera” de Pierluigi Cappello, en Ritornare, Marzo 2002 (Azzurro elementare, BUR)

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Sono un traduttore e dirigo la scuola ELE USAL di Torino. Vengo da Salamanca e, prima ancora, da Padova.
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